Green Point of View

28 gennaio 2015

Central Park
New York; grattacieli, hot dog, shopping e telefilm. Più o meno era questa l’idea che ci eravamo fatti della Grande Mela. Eppure con estrema meraviglia abbiamo scoperto che, oltre tutto questo, nella celebre metropoli si nasconde un grande cuore pulsante: i parchi.
L’intera città è letteralmente tempestata di aree verdi che vengono costantemente curate e valorizzate da numerose attività ed eventi. Dunque nei giardini di New York City non si fa solo jogging ma anche baseball, skating, roller hockey e molti altri sport, senza contare i numerosi concerti, spettacoli teatrali ed anche workshop creativi, spesso gratuiti.

New York; skyscrapers, hot dogs, shopping and serials. More or less this was the idea that we had of the Big Apple. Instead, with extreme surprise, we found that, besides all this, the famous city hide a big beating heart: the parks.
The whole city is literally studded with green areas which are constantly maintained and enhanced by many activities and events. So in the gardens of New York City you can jogging, but also play baseball, hockey, skating and many other sports, furthermore the many concerts, theater performances and also creative workshops, often free. 

La città vanta oltre 1700 aree verdi e molti newyorkesi danno il loro contributo a mantenerle floride e pulite sia con attività di volontariato, sia con donazioni in denaro. Il Gigante, Central Park, ha promosso delle iniziative specifiche proprio per permettere alle persone di aiutare il parco in modo carino; è possibile donare un albero, coltivare dei fiori, oppure adottare una panchina. Proprio così, percorrendo i viali di Central Park, infatti, ne abbiamo subito notate molte sulle quali erano affisse delle piccole targhe con dediche o racconti di vicende accadute nel parco; amori sbocciati tra gli alberi, famiglie intere che giocavano a cricket sui prati, studenti che hanno passato mesi seduti sempre nello stesso posto sperando di superare quel fatidico esame, ed è bellissimo vedere come tutte queste storie abbiano reso speciali quelle panchine non soltanto per coloro che le hanno vissute, ma anche per chi, leggendole, ci si immedesima e continua la passeggiata sorridendo.

The city has more than 1,700 green areas and many New Yorkers make their contribution to keep them florid and clean with volunteer activities or with donations. The Giant, Central Park, has promoted specific initiatives just to allow people to help the park in a nice way; you can donate a tree, take care of flowers, or adopt a park bench. Along the avenues of Central Park, in fact, we immediately noticed many benches with a small plaque affixed with dedications or stories happened in the park; love blossomed between trees, whole families playing cricket on the lawns, students who have spent months sitting in the same place hoping to overcome that fateful test, and it’s nice to see how all these stories have made special those benches not only for those who have lived, but also for those who, reading them, identifies himself and continues his walk with a smile.

Bench
Ma ciò che più ci ha sorpresi, in effetti, è stato un altro luogo, quello che ha generato l’idea di Leafnlife e che ci rappresenta in toto:  The High Line.
Un meraviglioso connubio tra natura e civiltà, un vero e proprio giardino sospeso a mezz’aria che attraversa i palazzi della zona ovest di Manhattan, costruito sulla linea ferroviaria degli anni ’30 caduta in disuso. Quel che fa dell’High Line un parco fuori dal comune è che gli architetti non hanno soltanto voluto inserire una promenade verde sulla vecchia West Side Line, ma hanno realizzato un progetto capace di mantenere gli elementi fondamentali che ci ricordano di star camminando su antiche rotaie;  alcune panchine sono realizzate con carrelli ferroviari originali, le aiuole escono letteralmente fuori da fessure nel cemento con i binari che fanno loro da guida. Inoltre ci sono vialetti sui quali scorre dell’acqua per poter passeggiare scalzi quando il caldo diventa troppo torrido, moderne opere d’arte come i due bizzarri frigoriferi dove vengono conservati i reperti inquinanti trovati nel sottosuolo di New York, e di certo non mancano le aree ristoro e gli spazi comuni dove ci si può comodamente rilassare o lavorare godendosi la vista sul fiume o sulla città.


But what most surprised us, indeed, was another place, the one that has generated the idea of Leafnlife and that fully represent us: The High Line.
A wonderful combination of nature and civilization, a real garden in mid-air that passes through the buildings of the west side of Manhattan, built on the railway line of the ’30 fallen into disuse. But what made the High Line park out of the ordinary is that architects have not only wanted to include a green promenade on the old West Side Line, but carried out a project able to keep the key elements that remind us we walking on ancient rails; Some benches are made with original railway bogies, flowerbeds literally come out of the cement’s fissures, with the tracks that guide them. Moreover there are small paths on which flows water where you can walk barefoot when the temperature gets too hot; modern art works like the two bizarre refrigerators where are stored the pollutants artifacts found in the underground of New York; and certainly no lack of dining places and common areas where you can comfortably relax otherwise working while enjoy the view of the river or city.

High Line
Insomma, tutto questo bel verde all’interno di una metropoli ci ha proprio ispirati, ed è per questo che abbiamo deciso di voler vivere nel quotidiano tutto ciò che può essere più vicino alla natura, anche se non abbiamo la possibilità di andare ogni giorno in boschi, campagne o colline sperdute. Abbiamo capito che forse basta poco per sentirsi un po’ meno mattone ed un po’ più foglia, ed è proprio questa la nostra idea di Leafnlife.

So, all this beautiful green in a metropolis has inspired us, and that’s why we decided to live daily all that may be closer to nature, even if we do not have the chance to go every day in forests, campaigns or remotest hills. We understood that maybe not take to much to feel a bit less brick and a bit more leaf, and this is our idea of Leafnlife.

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